FAQ professione Educatore e Pedagogista

1 – Quale percorso universitario bisogna scegliere per diventare Educatore Professionale Socio-Pedagogico?

Per diventare Educatore Professionale Socio-Pedagogico occorre iscriversi ad un corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19)*. Essendo una professione riconosciuta dalla Legge 205/2017 art. 1 cc 599-601 e regolamentata ai sensi della Legge 4/2013, sarà possibile svolgerla subito dopo la conclusione del percorso universitario.
Secondo il quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) la figura dell’Educatore Professionale Socio-Pedagogico viene collocato al livello 6.

*Indipendentemente dai curriculum e dalle denominazioni attribuite da ogni ateneo, ciò che conta è che siano corsi di laurea triennali classe L-19

2 – Quale percorso universitario bisogna scegliere per diventare Pedagogista?

Per diventare Pedagogista è necessario iscriversi ad una delle seguenti classi di laurea magistrali abilitanti: Scienze Pedagogiche LM-85; Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi LM-50; Scienze dell’Educazione degli Adulti e della Formazione Continua LM-57; Teorie e Metodologie dell’E-Learning e della Media Education LM-93. Essendo una professione riconosciuta dalla Legge 205/2017 art. 1 cc 599-601 e regolamentata ai sensi della Legge 4/2013, sarà possibile svolgerla subito dopo la conclusione del percorso universitario.
Secondo il quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) la figura del Pedagogista viene collocato al livello 7.

3 – Gli Educatori interessati a lavorare nei servizi educativi dell’infanzia devono possedere i requisiti riportati nella Legge 205/17?

Il lavoro educativo nei servizi all’infanzia non è normato dalla Legge 205/17, ma seguono un iter indicato nel D.leg. 65/2017 (Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni), secondo cui nell’articolo 4, comma 1, punto e), e nel successivo articolo 14, comma 3, i titoli di studio idonei per essere educatrice di Nido d’infanzia a partire dall’anno educativo 2019/2020 sono:
• Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione (classe L19) con “indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia”;
• Laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, “integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari, da svolgersi presso le università”. Nota: “il titolo di accesso alla professione di docente della scuola dell’infanzia resta disciplinato secondo la normativa vigente”, per la quale rimandiamo al sito del Ministero dell’Istruzione.
D. leg. 65/2017

4 – Chi si è laureato prima dell’introduzione del D.leg. 65/2017 potrà lavorare nei servizi educativi dell’infanzia?

Si, secondo il D.leg. 65/2017 all’articolo 14, comma 3, è previsto che:
• “continuano ad avere validità per l’accesso ai posti di educatore dei servizi per l’infanzia i titoli conseguiti nell’ambito delle specifiche normative regionali ove non corrispondenti a quelli di cui al periodo precedente, conseguiti entro la data di entrata in vigore del presente decreto”. La data di entrata in vigore del D.leg. 65/2017 è il 31 maggio 2017.

5 – I laureandi iscritti alla triennale L-19 (dopo l’entrata in vigore del D.leg. 65/2017) senza indirizzo specifico per l’infanzia potranno lavorare nei servizi educativi dell’infanzia?

Attraverso il Il DM 278 del 9 maggio 2018 e la Circolare del 08/08/2018 il MIUR ha specificato che:
• “L’unica interpretazione possibile appare quella che assicuri, fino all’attivazione degli indirizzi specifici della Laurea L-19 e dei corsi di specializzazione per i laureati in Scienze della formazione primaria, il principio di affidamento di coloro che hanno conseguito o stanno conseguendo la laurea L19 in relazione agli sbocchi professionali previsti al momento dell’immatricolazione, anche in ragione del principio di irretroattività delle leggi.”
La circolare copre il vuoto formatosi con l’attuazione del D.leg. 65/2017 specificando:
• “Pertanto, si fa presente che, fino all’attivazione dei percorsi di laurea L-19 ad indirizzo specifico, di cui alla Tabella B del decreto ministeriale n° 378/2018 e dei corsi di specializzazione per laureati in scienze della formazione primaria, di cui al medesimo decreto, continuano ad avere validità ai fini dell’accesso alla professione di educatore per i servizi educativi i titoli riconosciuti in precedenza validi dalle normative regionali.”

I corsi di laurea L-19 a indirizzo specifico per la prima infanzia sono stati attivati a partire dall’anno accademico 2019-2020.

FONTE

6 – Ho una laurea triennale diversa dalla L-19 ma ho comunque conseguito una laurea magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85), posso svolgere le mansioni previste per gli Educatori Professionali Socio-Pedagogici?

Si, essendo un titolo superiore a quello triennale sarà possibile svolgere la professione di Educatore Professionale Socio-Pedagogico, a livello contrattuale si potrebbe incombere in un demansionamento e di conseguenza a una minore retribuzione rispetto alla qualifica magistrale in proprio possesso.
È bene specificare che anche se possibilitati a svolgere le mansioni dell’educatore, non sarà possibile fregiarsi del titolo accademico di “Educatore Professionale Socio-Pedagogico” che spetta soltanto a chi è in possesso della laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione.

7 – Qual è il giusto inquadramento contrattuale per gli Educatori Professionali Socio-Pedagogici e i Pedagogisti?

Per gli Educatori Professionali Socio-Pedagogici l’inquadramento corretto è il D2 con retribuzione mensile di €1571,78, la retribuzione oraria di €9,52 (dal 1^ aprile 2020); per il Pedagogista l’inquadramento corretto è l’E2 con una retribuzione mensile di €1806,06 + €77,47 per la funzione quadro, la retribuzione oraria è di €10,94 + l’eventuale funzione quadro (dal 1^ aprile 2020).
Oltre alle Cooperative sociali entrambe le professioni possono trovare impiego altrove ed essere inquadrati con diverse tipologie di contratto a esempio come quello UNEBA, dove l’Educatore Professionale Socio-Pedagogico si colloca a livello 3 Super mentre il Pedagogista a livello 2.

8 – Cosa sono i 24 CFU?

I 24 CFU\CFA sono crediti formativi universitari o accademici (CFU/CFA) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche iprevisti dal D.lgs 59/2017 e sono sia requisito di accesso al concorso ordinario per la scuola secondaria (compreso il TFA sostegno) che per i nuovi inserimenti nelle graduatorie scolastiche (chi era già inserito precedentemente, non è tenuto ad acquisire i 24 CFU).

9 – La Laurea Triennale in mio possesso è diversa dalla L-19, ma sto frequentando un corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85), posso concorrere per le classi di concorso A-18 e A-19 nelle Scuole Secondarie di II Grado? Dovrò acquisire anche i 24 CFU?

Certo! Indipendentemente dal tuo corso di laurea triennale è importante che una volta concluso il tuo percorso di laurea magistrale i tuoi piani di studio abbiano gli insegnamenti richiesti dalle rispettive classi di concorso così riportati*:
• A-18 Filosofia e Scienze umane, ma solo se in possesso di almeno 96 crediti nei settori scientifico disciplinari M-FIL, M STO; M-PED, M-PSI, e SPS di cui 24 tra: M-FIL/01, M-FIL/02, M-FIL/03 o 04 M-FIL/06 o 07 o 08, M-STO/05 24 tra: M-PED/01, M-PED/02, M-PED/04 24 tra: M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/04, M-PSI/05 o 06 24 tra: SPS /07, SPS/08, SPS/09, SPS/11, SPS12.
• A-19 Filosofia e Storia ma solo se in possesso di almeno 60 crediti nei settori scientifico disciplinari: M-FIL, M-STO e L-ANT, di cui 12 M-STO/01, 12 M-STO/02 o 04, 12 L-ANT/02 o 03, 24 tra M-FIL /01, M-FIL /02 o 03 o 04 o 05, M-FIL/06.
*È importante specificare che la distribuzione dei crediti è del tutto discrezionale e ambigua, non essendoci palese specificità è bene informarsi anche attraverso gli uffici scolastici territoriali.
L’acquisizione della certificazione dei 24 CFU è requisito essenziale per poter accedere al concorso ordinario. Come riportato dal bando di concorso del 2020 possiamo leggere tra i requisiti:
• abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
• Laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche oppure
• Abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente.

10 – Quali sono i corsi di Laurea Magistrale che permettono l’accesso alle classi di concorso A-18 (Filosofia e Scienze Umane) e A-19 (Filosofia e Storia) per la Scuola Secondaria di II Grado?

• Per la Classe A-18 sono validi i corsi di Laurea Magistrali (D.M. 270/2004)*: LM 1-Antropologia culturale ed Etnologia; LM 50 Programmazione e gestione dei servizi educativi; LM 51-Psicologia; LM 57-Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; LM 59-Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità; LM 62-Scienze della politica; LM 64-Scienze delle religioni; LM 78-Scienze filosofiche; LM 85-Scienze pedagogiche; LM 87-Servizio sociale e politiche sociali; LM 88-Sociologia e ricerca sociale; LM 93-Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education.

  • Solo se in possesso di almeno 96 crediti nei settori scientifico disciplinari M-FIL, M STO; M-PED, M-PSI, e SPS di cui 24 tra: M-FIL/01, M-FIL/02, M-FIL/03 o 04 M-FIL/06 o 07 o 08, M-STO/05 24 tra: M-PED/01, M-PED/02, M-PED/04 24 tra: M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/04, M-PSI/05 o 06 24 tra: SPS /07, SPS/08, SPS/09, SPS/11, SPS12.

• Per la Classe A-19 sono validi i corsi di Laurea Magistrali (D.M. 270/2004)**: LM 1-Antropologia culturale ed Etnologia; LM 50 Programmazione e gestione dei servizi educativi; LM 57-Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; LM 64-Scienze delle religioni; LM 78-Scienze filosofiche; LM 84-Scienze storiche; LM 85-Scienze pedagogiche.

** Solo se in possesso di almeno 60 crediti nei settori scientifico disciplinari: M-FIL, M-STO e L-ANT, di cui 12 M-STO/01, 12 M-STO/02 o 04, 12 L-ANT/02 o 03, 24 tra M-FIL /01, M-FIL /02 o 03 o 04 o 05, M-FIL/06.

Di seguito il link con la tabella del MIUR con tutti i rispettivi titoli validi e i CFU necessari per accedere alle rispettive classi di concorso (Titoli di accesso D.M. 39/1998 V.O – Titoli di accesso D.M. 22/2005 Lauree Specialistiche e integrazione V.O. – Titoli di accesso Lauree Magistrali D.M. 270/2004 e Diplomi Accademici di II Livello): TABELLA MIUR

11 – Quali sono i titoli di studio validi per poter accedere alla classe di concorso PPPP (Personale educativo nei Convitti e negli Educandati)?

I titoli di studio validi per il personale educativo sono:
• Laurea in Scienze della formazione primaria a ciclo unico quinquennale
• Laurea in Scienze della formazione primaria per l’indirizzo di scuola primaria (legge 19/11/90, n. 341, art.3, comma 2)
• Laurea triennale in Scienze dell’educazione e della Formazione L-19 + 24 CFU
• Laurea in Scienze pedagogiche + 24 CFU
• Laurea Vecchio ordinamento in Scienze dell’educazione, LS/65 e LM/57 + 24 CFU
• Diploma Magistrale o Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002

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